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SABAKU      ‘PRECISIONE NEL TAGLIO’

Le arti marziali del Giappone sviluppano una miriade di movimenti. I praticanti volteggiano e si scontrano, pugni e calci sferrati rapidamente, scagliati con violenza od assorbiti con apparente estrema leggerezza... lo scatto e l’impatto di un lottatore di sumo, il colpo inferto dal bastone, il volo di una freccia. Ma niente è casuale. L’aikido non indulge nei movimenti frenetici o nelle oscillazioni che a volte si possono osservare in uomini privi di allenamento o in animali preda di altri quando vengono aggrediti. Essi sono tutti calcolati, ed in seguito interiorizzati ed armonizzati naturalmente. Si conserva l’energia. Sabaku è il movimento del predatore. Le tigri non si fermano mai in una posizione statica e non ruggiscono quando attaccano; I falchi (taka), al momento di afferrare la preda, non fluttuano nell’aria nè emettono versi. Le azioni dei predatori sono l’essenza dell’economia. In mezzo al caos, alla paura, al pericolo mortale, essi sembrano sempre calmi e rilassati. Forse è proprio questa capacità di rilassarsi, di muoversi senza compiere gesti superflui, di liberare una scarica di potenza solo nell’istante in cui è necessario farlo che permette all’aikidoka esperto di continuare la sua attività ben    
oltre il periodo in cui gli atleti professionisti si ritirano. In verità, un vecchio maestro come O’ Sensei poteva muoversi con estrema grazia nonostante l’avanzata età. Mentre I praticanti più giovani e più ‘vigorosi’ esercitano tutta la loro forza in ogni movimento o si esauriscono eseguendo gesti e movenze inutili, il bugeisha più allenato, anche mentalmente, compie azioni che a paragone possono sembrare a scartamento ridotto o quasi parsimoniose. Anche così le sue parate agli attacchi si materializzano in maniera languida e pure sbalorditivamente efficace. Egli si trova sempre nel punto preciso e corretto, non compie mai un movimento troppo presto o troppo tardi. Non è una coincidenza perciò che le vite di molti maestri siano state frementi di attività fino a tarda età. Quando arriva la fine, non arriva mai al termine di una lunga e debilitante malattia. Questi uomini vivono in maniera completa, senza perdere neppure un’ora. Come il senso che nella scrittura giapponese viene dato al termine  sabaku: giudicare con precisione un taglio, come una candela che ha bruciato tutto lo stoppino, tagliato con assoluta e completa precisione, senza sprecare un brandello di tessuto.
e armonia
Nella realtà non bisogna
focalizzarsi sulle tecniche,
solo il movimento definisce
la nostra esperienza...