Per quanto mi riguarda, ho la ferma certezza che la bellezza virile sia esaltata proprio dall'autocontrollo e dalle norme di comportamento, così come è piacevole un uomo elegantemente abbigliato con un kimono da  cerimonia perfettamente inamidato. Un anno, al culmine dell'estate, mi recai al Ryu kan, una famosa palestra di arti marziali di Kumamoto, dove mi esercitai al kendo con alcuni giovani. Conservo un indelebile ricordo di uno di loro, un giovane dell'ultimo corso che, grondante sudore, s'inginocchiò con il busto perfettamente eretto verso un piccolo altare e con voce squillante comandò agli altri: “Saluto!”. Suscitò in me una impressione di freschezza, come se in quell'istante si fosse lacerata la cortina   
di paura che m'opprimeva. Mi parve che quello fosse un esempio perfetto di come un cerimoniale possa rendere affascinanti i giovani, molto più affascinanti di coloro che vivono in un modo sregolato e confuso.

Yukio Mishima ‘Lezioni spirituali per giovani samurai’ - 1969.